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Associazione Sportiva Dilettantistica          

Progetto 2013-2014

“Sitting Volley –tutti atleti tutti insieme”

Realizzato in collaborazione con la

“Fondazione Roma”

Premessa

Il Progetto è nato dall’esigenza di promuovere e ampliare l’offerta motoria nelle scuole anche nei confronti dei soggetti disabili, con l’obiettivo di sostenere e valorizzare l’impegno sportivo scolastico ed extrascolastico, con particolare attenzione alle classi sociali più disagiate, attraverso la promozione e la pratica del “Sitting Volley”, una disciplina sportiva che può essere praticata senza distinzione tra soggetti normodotati e soggetti disabili e senza la necessità di dover utilizzare strumenti specifici come le sedie a rotelle.

Obiettivi

  • Valorizzare lo sport come occasione di crescita personale per i giovani,crescita che inizia dalla formazione e quindi dall’inclusione dello sport nelle scuole
  • Valorizzare l’importanza del legame tra attività sportiva e impegno sociale.
  • Valorizzare un sistema formativo integrato che porta a una stretta collaborazione tra scuola e società sportiva, in base alla quale l’una senza l’altra sono destinate a essere poco efficace.
  • L’ambizione di portare l’attività motoria nella scuola primaria dove lo sport, purtroppo, è assente giustificato “per legge”.
  • Permettere di praticare sport nella scuola a tutti senza escludere nessuno, prevedendo l’inclusione di soggetti disabili, e di quelli con disagio sociale, attraverso la pratica del sitting volley,

 

ATTUAZIONE DEL PROGETTO

Tempi

Il progetto “Sitting Volley – Tutti atleti tutti insieme” è iniziato a Settembre 2013 ed è terminato a Giugno 2014.

 

Modalità

Il progetto è stato svolto negli Istituti Scolastici sia durante le ore curriculari, attraverso l’inserimento del progetto nei Piani dell’offerta formativa, sia nelle ore pomeridiane extracurricolari. La durata delle lezioni è stata di un’ora durante l’orario curriculare, e di circa un’ora e trenta minuti durante l’orario extracurriculare.

L’attività tenutasi in orari extracurriculari è stata svolta sia presso le palestre messe a disposizione dagli stessi Istituti scolastici, palestra IC. Petrassi, Palestra I.C. Nitti, Palestra IC. Visconti, Palestra Oasi Celestina, sia presso le palestre del Cus Roma (in via Tor di Quinto) e del Cinghiale presso l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”.

 

EVENTI

 

Torneo di Natale

Prima tappa di verifica di questo progetto nel quale i ragazzi si sono affrontati su quattro campi, due da minivolley e due adattati a Sitting-volley con rotazione ad ogni incontro, così che tutti potessero giocare e capirne i reali valori, ma soprattutto per rendere reali protagonisti i loro compagni di classe “meno fortunati”;

Durante l’anno il tema era stato affrontato e approfondito attraverso video e proposte di nuove regole e tecniche: questo per risolvere le varie difficoltà che via via si andavano riscontrando, come la mancanza di forza sufficiente ad alcuni disabili per sostenersi da seduti senza carrozzina.

Lo spirito di unione e la voglia innata di giocare hanno portato i ragazzi a collaborare per sviluppare sistemi di gioco che prevedessero “muri di testa” e spostamenti in carrozzina in base alla rotazione in campo provati durante il torneo di Natale.

 

Mondiale dei Piccoli

Un altro appuntamento importante è stato l’inserimento del Sitting-volley all’interno della tappa del “Mondiale dei piccoli”, una manifestazione dedicata alle scuole che Volleyrò ha organizzato in previsione dei Mondiali di pallavolo Femminile organizzati dalla FIPAV che si svolgeranno a Roma a settembre 2014:

In quest’occasione i ragazzi si sono sfidati rappresentando le nazioni partecipanti al mondiale, indossando una maglietta con la bandiera della nazione a loro abbinata. Inoltre a settembre, durante le gare ufficiali del mondiale al PalaLottomotica, gli alunni saranno presenti per giocare le fasi finali del torneo.

Il progetto, presentato anche alla Federazione Internazionale di Pallavolo, è piaciuto tanto da diventare un format della Federazione Internazionale (FIVB) da replicare in tutte le nazioni partecipanti al mondiale.

 

 

MiniOlimpiade

Manifestazione tenutasi presso l’impianto del Cus Roma (Tor di Quinto).

Una giornata dedicata a diverse discipline sportive, nelle quali i ragazzi si sono potuti cimentare sotto l’occhio di Istruttori competenti e coinvolgenti,

Il Sitting-volley è stato proposto in campi montati sull’erba del campo di atletica con squadre miste e ha visto anche un piccolo evento dimostrativo da parte delle atlete più grandi.

 

Festa di fine progetto

Presso ogni plesso coinvolto, ove possibile esternamente per permettere di usufruire di più campi allestiti, è stato organizzato un evento dimostrativo finale al quale hanno partecipato tutti gli alunni del progetto alla presenza dei genitori a giusta chiusura del progetto annuale.

 

PARTECIPAZIONE

In totale i ragazzi coinvolti nel progetto durante gli orari scolastici, extrascolastici e durante gli eventi organizzati da settembre 2013 a Giugno 2014 è stata di circa 4500 ragazzi.

 

ISTRUTTORI IMPEGNATI

Il progetto è stato svolto da laureati IUSM e istruttori FIPAV che hanno seguito corsi di aggiornamento federali inerenti il Sitting Volley, il coordinamento è stato del Prof. Lombardozzi e il monitoraggio del Prof. Moretti Daniele. Grande entusiasmo, partecipazione e coinvolgimento anche da parte dei docenti di Educazione Fisica di ruolo nei plessi interessati che spesso hanno collaborato anche negli orari extrascolastici assistendo i nostri Istruttori. Inoltre gli istruttori e i docenti coinvolti nel progetto si sono confrontati periodicamente sul lavoro svolto, creando momenti di scambio e di confronti molto significativi.

Inoltre durante le ore extracurriculari presso la palestra del cinghiale del Foro Italico, sono stati coinvolti i ragazzi tirocinanti IUSM. Questo grazie ad una collaborazione tra la FIPAV e l’Ufficio Regionale scolastico che ha visto la nascita nel 2012 presso la palestra dell’Università degli Studi di Roma “FORO ITALICO” del Centro di Avviamento all’attività motoria della Federazione Italiana Pallavolo, curato tecnicamente dalla nostra struttura in collaborazione con i docenti dell’Università stessa. Tale struttura nasce con la finalità di essere il Centro di Qualificazione Permanente per i programmi di scuola secondaria e superiore e per i tirocinanti IUSM.

 

PERCORSO SVOLTO

Il grande entusiasmo riscosso ha avuto riscontro soprattutto nel numero di richieste ricevute da parte degli Istituti Scolastici e conseguentemente nei numeri dei ragazzi coinvolti di molto superiore al numero preventivato. I nostri istruttori hanno conseguentemente modulato l’attività programmata con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero di classi possibili in ogni plesso scolastico al fine rendere gran parte degli alunni partecipi al progetto.

Gli interventi in essere sono stati mirati a promuovere l’attività ludico-motoria, propedeutica all’attività sportiva, e i processi di apprendimento e di acquisizione delle abilità motorie che presentano una specifica competenza sulle dinamiche educative nella scuola primaria e che operano sia durante l’attività didattica, sia nelle ore extracurriculari. Nelle scuole secondarie gli interventi sono stati più mirati all’acquisizione della disciplina della pallavolo e del Sitting-Volley.

 

Oltre all’attività nell’orario scolastico, che sicuramente ha colmato delle lacune ad oggi esistenti nella proposta di attività motoria nelle scuole, anche l’attività extrascolastica è stata accolta favorevolmente soprattutto quando svolta nella stessa palestra della scuola.

 

Un discorso a parte per quanto concerne l’inserimento dei disabili: sicuramente Il primo periodo di attività ha avuto principalmente lo scopo di normalizzare il rapporto con i disabili all’interno della scuola, disabili che spesso svolgono un percorso collaterale seguito da insegnanti di sostengo. I nostri istruttori hanno cercato di ridurre al minimo le condizioni di svantaggio in cui si trova un disabile. Le scelte e le azioni non dovevano scadere nell’assistenzialismo o nel tentativo esclusivo di colmare un deficit, bensì dovevano essere mirate e realizzate in base alle sue risorse e alle sue potenzialità cognitive, comunicative, relazionali e sociali.

Indispensabile quindi per la riuscita dell’integrazione è stato creare un clima socio educativo positivo, coinvolgendo tutti gli educatori (insegnante di classe, di sostegno, assistenti educatori) nella stesura e nell’attuazione del progetto educativo – didattico, nella sua verifica e valutazione, individualizzando l’insegnamento nel rispetto delle capacità e delle potenzialità dell’alunno;

Il coinvolgimento dei soggetti disabili in orari extrascolastici è stato più difficile in quanto legato essenzialmente al problema del trasporto. Si è cercato di aiutare le famiglie con un servizio di navetta per permettere di poter proseguire l’attività anche in orario extrascolastico. Da questa necessità si è deciso di aumentare la flotta pullmini acquistandone due usati al posto di uno nuovo con lo stesso impegno economico.

 

Valutazione del Progetto

Le risposte raccolte dal progetto sono state certamente di grande interesse per una valutazione complessiva che serva anche per orientare lo sviluppo del progetto stesso nei prossimi anni scolastici.

Da riscontrare un entusiasmante apprezzamento del progetto da parte del mondo scolastico e una notevole motivazione da parte dei docenti coinvolti entrambi elementi chiave sui quali lavorare per render questa iniziativa ancora più rispondente ai bisogni di educazione al movimento ed allo sport che è propria dell’età giovanile e che deve trovare nella scuola il suo primo momento di corretta attuazione.

Per gli aspetti specifici del progetto concernente l’organizzazione, una valutazione positiva è data alla capacità di relazione del progetto a testimonianza che le iniziative hanno comunque raggiunto un buon impatto e un soddisfacente livello di integrazione con il sistema scolastico.

Sicuramente l’aspetto negativo del progetto è quello concernente gli spazi disponibili per l’attività fisica, insoddisfacenti come grandezze e qualità delle strutture spesso impraticabili che hanno nella stagione invernale in parte condizionato l’attività.

Infatti, di grande successo tutte le manifestazioni tenutasi in ambienti aperti o in grandi spazi, sicuramente da incrementare come numero nonostante le difficoltà di organizzare tali eventi e di portare le classi fuori dalle mura scolastiche.

Per questa e per altre difficoltà burocratiche, un atro aspetto molto importante nelle collaborazioni scolastiche e quello di fornire per tempo in maniera dettagliata indicazioni precise sul progetto, sugli istruttori e soprattutto sugli eventi.

 

In conclusione i riscontri sul progetto sono stati più che positivi: i ragazzi hanno espresso soddisfazione e interesse per le attività che hanno svolto, augurandosi di poter continuare e approfondire; i referenti hanno espresso il loro giudizio favorevole, auspicando una collaborazione tra i soggetti coinvolti ancora più approfondita e una continuazione del progetto anche per i prossimi anni.

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