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Associazione Sportiva Dilettantistica          

IL VOLLEYRÒ PREPARA LA STAGIONE ALLENANDO ANCHE LA MENTE

La sport mental coach, Alessandra Mattioni: “Partire presto aiuta a creare la dinamica di squadra”

27 Sep 2017 0 comment
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IL VOLLEYRÒ PREPARA LA STAGIONE ALLENANDO ANCHE LA MENTE

 

ROMA, 25 settembre 2017 - Fino a qualche anno fa nello sport si parlava soltanto di tecnica, di prestazioni atletiche e di come migliorare se stessi attraverso un allenamento che impegnasse esclusivamente il fisico. La continua ricerca del risultato, unito alla volontà di superare i propri limiti, ha portato a individuare nuovi canali su cui indirizzare l’attenzione. Per implementare le performance sportive, personali e di squadra, ci si è concentrati anche sulla mente di un atleta, su tutto ciò che sta dietro, che comanda e che condiziona il gesto atletico.

Per rimanere al top, per andare oltre, ma anche per trovare le giuste motivazioni e ripartire dopo un brutto infortunio, atleti, tecnici, dirigenti hanno cominciato a rivolgersi sempre di più ai professionisti del settore, agli allenatori mentali. Da anni ormai il Volleyrò Casal de’ Pazzi si avvale della competenza e della professionalità della dottoressa Alessandra Mattioni.

Cosa significa allenare la mente di un giovane e in che modo l’allenamento mentale può aiutare uno sportivo?

“Mi occupo di tanti sport e allenare i giovani è la cosa che mi gratifica di più. È più soddisfacente, perché aiutare un atleta giovane significa ottenere risultati molto velocemente. Un atleta giovane ha meno “interferenze”, meno blocchi mentali, o comunque li ha allenati meno rispetto a un atleta più maturo. E poi allenare la mente di un giovane significa investire sul futuro, dare la possibilità a tanti atleti di esprimere pienamente le proprie potenzialità. Ho scelto di diventare allenatore mentale per lo sport perché gli sportivi sono più disciplinati, si sacrificano tanto e scelgono di dedicare molto tempo alla preparazione, al fisico, alle strategie e alle tecniche. E l’allentamento mentale aiuta a godere di tutti questi sacrifici. Gli sportivi, infatti, riescono a vederne i risultati in maniera più semplice e lineare. L’allenamento mentale serve a far esprimere a un atleta tutto il suo potenziale, che a volte viene ridotto dalle interferenze mentali, dal dubbio, dalle preoccupazioni e dalle paure. Ci sono momenti in cui anche atleti importanti, maturi ed esperti, che hanno già raggiunto risultati importanti nella loro vita sportiva, devono affrontare periodi di crisi o infortuni. L’allenamento mentale può essere di grande aiuto per risolvere queste situazioni”.

Da quattro anni collabora con il Volleyrò Casal de’ Pazzi, come è avvenuto il suo incontro con la società romana?

“Con il classico passaparola. Nel mio lavoro è l’efficacia che fa la differenza: atleti soddisfatti ne parlano con altri che, desiderosi di migliorare le proprie performance, intraprendono un percorso di allenamento mentale.  La collaborazione con il Volleyrò si è sviluppata perché allenavo la fidanzata di un tecnico della società romana  e, visti i risultati, questo allenatore mi chiese di aiutarlo sia nella sua attività che con le ragazze. Abbiamo fatto l’allenamento mentale per le Finali Nazionali Under 16 di Mondovì. Le cose sono andate bene e così si è intensificata la collaborazione, estendendo l’allenamento anche alle altre squadre.”

Rispetto alle passate stagioni, quest’anno l’allenamento mentale è partito molto presto, nella fase di precampionato. Quali sono i vantaggi nell’iniziare in questa fase, piuttosto che a stagione già in corso?

“I vantaggi sono tanti. Si crea molto più velocemente la dinamica di squadra e l’unione tra le ragazze. La prima fase dell’allenamento mentale consiste nella conoscenza delle proprie strategie mentali, nell’acquisire la capacità di meglio comprende ciò che ci accade intorno e di come tutto ciò viene interpretato. Questo aiuta l’atleta a creare sinergie, a sentirsi “giusto”, a capire il compagno, ad avere con lui degli atteggiamenti adeguati e a gestire meglio le incomprensioni. In una squadra di giocatori più maturi può non essere un problema perché il professionista, al di là di eventuali disarmonie con i compagni, scende in campo e dà tutto per il raggiungimento del risultato. Nelle atlete molto giovani, soprattutto in quelle che vivono lontano da casa, riuscire subito a creare una certa sinergia aiuta molto anche a rendere meglio durante la partita. Fare questo lavoro di conoscenza, di armonizzazione delle varie individualità già in fase di precampionato significa avere delle atlete molto più focalizzate sulla parte tecnica e sul risultato quando inizia la stagione”.

Ha incontrato le ragazze dell’Under 18, che impressione le hanno fatto?

“Ci sono molte atlete con cui ormai ci conosciamo da tempo. Ad ogni inizio di stagione le “veterane” mi aiutano a spiegare alle nuove arrivate cos’è l’allenamento mentale e soprattutto si divertono ad indicare quali sono le tecniche a loro più congeniali e con le quali hanno riscontrato maggiori benefici. Le tecniche, infatti, sono tante e ogni atleta ha le sue preferite. Nella maggior parte dei casi dicono di aver riscontrato benefici anche a scuola, nelle relazioni con gli amici e con la famiglia. Questo incuriosisce le nuove che vogliono subito conoscerle e metterle in pratica. Il mio allenamento mentale, del resto, è molto pratico. Esorto le mie atlete a conoscere le proprie strategie mentali, ma quello che poi fa la differenza sono le tecniche pratiche che saranno loro di aiuto in partita. Sono competenze che vanno allenate fuori dal campo ed ecco perché quest’anno abbiamo iniziato presto”.

Spesso si ferma a parlare con i genitori delle ragazze che, oltre all’aspetto sportivo, sono ovviamente interessati anche alla vita che c’è al di là della pallavolo.

“Assolutamente sì. L’allenamento mentale fornisce benefici anche nella vita quotidiana ed i genitori apprezzano molto il lavoro che le ragazze fanno per organizzarsi e per rasserenarsi. Sappiamo bene che tipo di sacrifici devono affrontare le ragazze del Volleyrò le quali, pur giovanissime, conducono vite da sportive professioniste. Per un genitore è di grande aiuto avere la certezza che le proprie figlie sono adeguatamente supportate affinché crescano in un ambiente sereno, facciano sport ad alto livello e studino con profitto. E’ una costante: con il mio programma di allenamento mentale l’atleta migliora le proprie performance e, nel contempo,  impara a conoscersi e a gestirsi meglio, con il risultato ultimo di vivere una vita più felice ed apprezzare maggiormente la passione per lo sport. Anche i grandi sportivi che per ottenere i risultati desiderati devono necessariamente sacrificare altre aree della loro vita. Un atleta consapevole e sereno gioca meglio e riesce a godere appieno della propria passione”.

Si sta occupando anche di arbitri. Si pensa sempre allo stress che vive un atleta e non alla pressione a cui è sottoposto un arbitro durante la partita.

“Nello specifico sto seguendo gli arbitri del Lazio. Verso di loro nutro sincero rispetto e considerazione per il ruolo. Sono in pochi a rendersi conto della pressione che l’arbitro deve gestire  durante la partita; se anche l’arbitro si conosce, sa gestire il proprio stress e implementa la capacità di rimane concentrato ne beneficiamo tutti noi che amiamo questo meraviglioso sport. Da parte loro ho riscontrato grandissimo entusiasmo e ricevuto feedback lusinghieri, elementi che hanno rinforzato la mia convinzione sull’importanza di estendere l’allenamento mentale a tutte le figure coinvolte nell’attività sportiva. Ho allenato, per esempio, i selezionatori del CQR, perché anche loro necessitano di strategie per cogliere il talento di un giovane nel pochissimo tempo che hanno a disposizione, per leggere quei segnali che possono indicare le potenzialità di un atleta anche in un momento in cui potrebbe essere sotto pressione”.

 

 

Marco Tavani

Ufficio Stampa Volleyrò Casal de’ Pazzi

Tel.: 339-2665793

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