EBANA ENTRA NEL CONFERMATISSIMO STAFF DEL VOLLEYRO’

Il Volleyrò Casal de’ Pazzi ripartirà dallo staff tecnico che nella passata stagione ha contribuito alla conquista del sesto scudetto consecutivo nella categoria Under 18. Oltre ai confermatissimi Luca Cristofani, nel suo ruolo di direttore tecnico, Lorenzo Pintus, Adriano Di Peco, Patrick Mineo, Giacomo Rebiscini e Flavia Mola ci sarà anche Andrea Ebana, non propriamente una new entry visto che negli ultimi due mesi della scorsa stagione ha già lavorato attivamente per il Volleyrò Casal de’ Pazzi in perfetta sintonia con gli altri allenatori.

Andrea, ora che è una notizia ufficiale, quali sono le tue prime sensazioni?

“Sono molto felice, ovviamente, perché dopo i primi due mesi in cui ho fatto le prove generali, mi sono accorto da dentro di quanto il Volleyrò rappresenti davvero l’eccellenza assoluta in Italia. Per me è un onore continuare a far parte della famiglia. L’idea che si lavori tutti insieme per un progetto più che per un club mi piace tantissimo e siamo tutti focalizzati al raggiungimento del bene dell’atleta. Questa è la cosa più bella che ho riscontrato in questi primi mesi”.

Lo scorso anno sei arrivato a stagione in corso, ma ti sei integrato immediatamente con lo staff e sei entrato in piena sintonia con le giocatrici. Il Volleyrò Casal de’ Pazzi è come te lo immaginavi?

“Mi immaginavo un ambiente di altissimo livello, poi vivendolo all’interno mi sono accorto di tanti altri aspetti positivi. Una cosa fondamentale la vorrei dire: un elemento decisivo che sta dietro alla mia scelta di restare a Roma è la grandissima coesione che si è creata tra gli allenatori e i dirigenti. Mi fa piacere aver legato subito con tutti, sono stato accolto benissimo e questo in altre realtà non è così scontato. Per Armando Monini e Laura Bruschini, in particolare, il Volleyrò Casal de’ Pazzi rappresenta una vocazione più che un lavoro. In Serie A spesso trovi il presidente che fa il padre padrone, qui ho trovato delle persone che vogliono bene a quello che fanno”.

Hai allenato club e Nazionali in Italia e in Europa, dove normalmente si è abituati ad avere esperienze che durano una stagione o poco più. Qui al Volleyrò Casal de’ Pazzi hai sposato un progetto giovanile pluriennale, dove al contrario gli allenatori lavorano per anni nella stessa società, accompagnando la crescita tecnica e umana delle giocatrici. È una grandissima responsabilità, forse nuova per te. Ti dà stimoli diversi rispetto al passato?

“Ho vissuto tante brevi esperienze. Arriva un momento nella carriera di un allenatore in cui bisognerebbe mettere un punto, decidere di sposare un progetto e fermarsi. In un progetto giovanile ci vuole tempo e spesso non si vede subito l’obiettivo che si ha davanti, perché a volte ci vogliono anni per raggiungerlo. In Serie A ti chiedono di vincere immediatamente, non si ha molta pazienza. Ho sentito l’esigenza di cambiare e al Volleyrò ho trovato la disponibilità ad aiutarmi. Spero di rimanere il più a lungo possibile, perché la mia volontà è quella di seguire un percorso che possa durare molti anni. La grande sfida sarà ora unire le mie esperienze a quelle degli altri allenatori e creare qualcosa di ancora più bello e vincente”.

Marco Tavani
Ufficio Stampa
Volleyrò Casal de’ Pazzi

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